BIOGRAFIA
Ilaria Pastore è una “cantastorie”, nel significato più poetico e visionario
del termine.
Milanese di nascita (ma pugliese di origine), classe 1980, inizia a studiare
chitarra elettrica nel 2000 per poi passare definitivamente alla Chitarra
Acustica e ad un approccio molto personale nell’accompagnamento,
grazie anche al supporto di chitarristi del calibro di Walter Lupi e Gigi
Cifarelli.
Parallelamente porta avanti lo studio del canto prima con il soprano Maria Consoli, poi con Debora Quattrini e, collaborazione che dura
tutt’oggi, con la grande didatta Daniela Panetta.
Dopo anni passati in varie Rock bands, nel 2006 da vita al progetto “Ilaria
Pastore Trio” col quale partecipa a numerose rassegne e conquista il primo
posto in vari concorsi tra cui Nuova Musica Italiana, DBMuzicZone,
Premio Poggio Bustone, Liberi Gruppi di Radio Popolare, partecipa
ad Arezzo Wave Love Festival,ed è finalista di Risonanze Unplugged e
Biella Festival.
Nello stesso anno auto produce il demo omonimo che riscuote un certo
successo di vendite e critica e le permette di alimentare la nicchia che la
segue con attenzione ed entusiasmo.
Nel 2010 Ilaria decide di dare vita al disco di debutto “
NEL MIO
DISORDINE” (etichetta Totally Unnecessary Records – distribuzione
Audioglobe) con lo stesso approccio e la stessa filosofia musicale che
l’ha portata a esibirsi in così tanti locali e con così tanto consenso in
questi anni. Un percorso inverso, disordinato appunto, partito prima
dal live e poi finito su disco.
Il disco racchiude dieci brani scritti, arrangiati e prodotti da Ilaria Pastore
in collaborazione con i musicisti del trio (Lucio Fasino e Antonio Fusco)
e con il chitarrista e produttore Gipo Gurrado (con cui Ilaria firma la
produzione artistica del disco).
"NEL MIO DISORDINE" vince il "Premio Testi Opera Prima 2010", assegnato dal MEI e dal Festival Internazionale di Poesia di Genova.
In quasi dieci anni di attività live Ilaria Pastore ha dato vita ad un
repertorio molto personale che racconta di personaggi inventati e di
esperienze vissute, dando spazio ad una forma-canzone ricca di dettagli
nel linguaggio e nelle sonorità e costruendo, spontaneamente, una
musica dall’identità forte ed emotiva.